Autore: angelo sicilia
Atti: 1
Durata: 90 minuti
GENERE: drammatico

In un manicomio anni ‘50 si incrociano le vite di pazienti con disturbi psichici; ciascuno segnato da traumi, abbandoni o illusioni spezzate. Libero, un avvocato di grido in crisi, si fa ricoverare per una presunta depressione, ma scopriamo che è legato da un passato sentimentale al Dottor Veroli, psichiatra della clinica. Il manicomio diventa uno specchio distorto della società, dove le diagnosi diventano strumenti di potere anziché percorsi di cura. I pazienti, pur nella loro “follia”, rivelano verità profonde, mentre chi appare sano, come Marco, si finge malato per sfuggire a una realtà esterna ancora più insensata.

Tra sogni, canti e dialoghi surreali, si rivela il confine sottile tra normalità e pazzia. Libero, inizialmente convinto di poter tornare alla vita di prima, finisce risucchiato nel sistema. Le promesse d’amore e libertà si sbriciolano nel silenzio del rifiuto. 

L’estate arriva, ma non per lui.

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